Ad Arezzo è già stato attivato, da due anni, il corso, distaccato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, presso la ex Casa delle Culture, nella Classe delle lauree in Scienze dei Servizi giuridici, denominato “Amministrazione, sicurezza e servizi al territorio” e dal prossimo anno accademico avremo anche “Patrimonio culturale, turismo e sistemi agroalimentari”, sempre della stessa classe.
I primi 2 anni ( il biennio) , dei corsi di servizi giuridici, prevedono per dictat ministeriali le stesse materie, pertanto, possiamo immaginare che le lezioni potranno essere comuni agli studenti, che per economia potranno seguire insieme le lezioni, pertanto, sarà da capire se le lezioni si terranno in una sola delle due sedi o in entrambi? Perché nel primo caso, considerato l’attuale numero di matricole, rimane difficile capire l’esigenza di due sedi.

Solo dal terzo anno ci saranno materie quali diritto del patrimonio culturale, diritto del turismo, marketing strategico e territoriale, diritto agroalimentare, e poco altro, che, sono esami caratterizzanti il nuovo corso che dovrebbero essere sufficienti per formare nuovi curricula per nuove professionalità’ .

Auspichiamo che questo sdoppiamento possa rendere il corso aretino, nella Classe delle lauree in Scienze dei Servizi giuridici, ancora più attraente e si riesca ad avere tante matricole.

Arezzo ha necessità di offrire nuove opportunità di studio ai suoi giovani, così, da almeno ridurre, anche in minima parte, l’emigrazione dei nostri giovani per motivi di studio universitari.

Le aziende aretine hanno grande necessità di risorse umane, ad esempio preparate per le nuove sfide tecnologiche, una per tutte la digitalizzazione,( non c’è solo questa carenza ), ma ad oggi non vediamo le istituzioni consapevoli di queste richieste dal mondo dell’economia, o perlomeno, non ci sembra che si muova qualcosa in questa direzione.

Abbiamo già scritto più volte sulla chiusura dell’unico Dipartimento rimasto al Pionta e riteniamo, purtroppo, che, ad oggi, nulla di nuovo e di positivo vi sia sotto il sole.

La solita propaganda.